mercoledì 4 giugno 2008

Robin Hood Tax. Cosa ci guadagniamo noi?

Come già si era visto in altre occasioni, Tremonti è un vero dritto. Bisogna fargli i complimenti.

Dopo l'accordo con le banche, che a prima vista viene incontro alla povertà degli italiani, ma che poi a conti fatti, non fa guadagnare nulla alle famiglie, se non rimandare al futuro un problema finanziario attuale, riecco il colpo di scena...la Robin Hood Tax.

Nome scenografico e di grande impatto, questo si, ma alla fine a noi, cosa torna?

L'intenzione è quella di tassare i lauti e fino ad ora poco colpiti, guadagni delle compagnie petrolifere. Giusto, anzi, giustissimo e sacrosanto. Nessun cittadino non potrà non essere felice. Ci hanno vessati fino ad oggi, giocando con le oscillazioni del prezzo del petrolio e facendoci sempre la cresta sopra.
Lo stato, dal canto suo, ha sempre appoggiato il malcontento popolare con sonore proteste di facciata, mantenendo praticamente inalterata la tassazione sulle benzine (o meglio, la doppia tassazione, visto lo scandaloso meccanismo fiscale usato) e fregandosi le mani per tutte le maggiori entrate derivanti dagli aumenti dei prezzi alla pompa (non dimentichiamoci poi che il ministero delle finanze, è controllante dell'ENI-Agip, una delle compagnie più care).

C'è però un qualcosa che non torna...il famoso brigante che scorrazzava nella foresta di Sherwood, non rubava ai ricchi per dare ai poveri?

Qui si spremono (forse è una parola esagerata) i ricchi per dare allo stato.
Ma i poveri automobilisti che sono stati vessati fino ad ora, cosa vedranno?
NULLA!!!

Il Giulio ha già chiarito che non ci sarà nessuno sconto fiscale sui carburanti.
Qualcuno già dice malevolmente, che anzi, le compagnie, senza alcuno scrupolo, scaricheranno sui consumatori la tassa, con buona pace dell'equità fiscale.

Si protesterà sempre di più, però intanto si pagheranno le stesse tasse sotto forma diversa...

Giusto per cultura e per farvi incaxxare un po' di più, vi riporto i valori e il significato delle varie accise che gravano sui carburanti...cattivo, vero?

La somma di tali accise evidenzia una tassazione di 485,90 lire (ossia 25 centesimi di euro) per ogni litro di carburante acquistato.

lunedì 2 giugno 2008

Domestica nuda, pulisce e ripulisce



Ho giusto letto oggi su LA STAMPA una curiosa notizia.

Siamo in Florida. Un uomo, durante l'assenza della moglie, occupata a prendersi cura della madre malata, decide di togliersi lo sfizio di "noleggiare" una domestica a pagamento un po' particolare...fa le pulizie nuda per 100 $ l'ora.

La ragazza in questione ha 25 anni, si chiama Kenna ed è chiaramente una gnocca. Arriva fasciata da un microabito, si spoglia, svolge le faccende di casa...ma...si c'è un ma...dopo essersene andata, l'uomo denuncia la scomparsa di gioielli per 40.000 $.

Inizia l'indagine della polizia e chiaramente la notizia raggiunge l'ignara moglie, che ora vuole il divorzio.

La vicenda però è ben lontana dall'essere chiarita.
La polizia non è del tutto convinta che la bella nudista sia la colpevole, visto che nascondere i gioielli quando si sta operando come mamma ci ha fatti è alquanto difficle, come il portarseli via, vestita...ehm...svestita come era quel giorno...

Se rispondessimo così agli scocciatori...

Vi propongo una divertente presentazione PPS che sta girando via mail, che, nonostante qualche errore di battitura, è davvero forte.

Sarebbe bello rispondessimo tutti così...se lo meriterebbero veramente.


venerdì 30 maggio 2008

Manganelli dice come stanno davvero le cose

Quella che viviamo è una «vera situazione di indulto quotidiano, che tutti conoscono, di cui tutti parlano, ma rispetto alla quale negli ultimi anni non s’e fatto niente». E' uno sfogo durissimo quello pronunciato dal capo della Polizia, Antonio Manganelli, intervenuto in commissione Affari costituzionali al Senato.

«La certezza della pena, che trova il consenso unanime della politica, della magistratura, dell’opinione pubblica - ha lamentato Manganelli - è quanto di più incerto esista oggi: meglio una pena blanda oggi che non la promessa di un castigo futuro che non arriva mai». «È una situazione - ha aggiunto il capo della Polizia - che noi operatori delle forze dell’ordine viviamo tutti i giorni, quando arrestiamo qualcuno per uno dei reati di cosiddetta criminalità diffusa e scopriamo che quel qualcuno nell’ultimo semestre era stato già arrestato altre tre o quattro volte per lo stesso tipo di reato. È una situazione assolutamente vergognosa quella che viviamo oggi».

Manganelli è intervenuto anche sul tema dell'immigrazione clandestina. Il capo della Polizia ammette che gli strumenti a disposizione non consentono una azione adeguata. «Noi forze di polizia che diciamo che l’immigrazione clandestina va contrastata con un certo rigore - afferma Manganelli - rinunciamo già in partenza a qualsiasi possibilità di contrastare l’immigrazione clandestina». E per spiegare le difficoltà del contrasto all’immigrazione clandestina Manganelli cita alcuni dati «inquietanti». «Dal 1 gennaio ad oggi, le forze dell’ordine hanno fermato oltre 10.500 clandestini per i quali hanno ritenuto di avviare le procedure di espulsione. Solo 2.400 di costoro hanno trovato posto nei centri di permanenza; gli altri 8mila hanno di fatto ottenuto un ’perdono sul campò e gli è stato consegnato un foglio di via, che equivale a un niente».

E nel 2007 non è andata diversamente: «Abbiamo fermati 33.897 immigrati clandestini che dovevano essere avviati ai Cpt e per i quali dovevano essere avviate le procedure di espulsione - spiega Manganelli -. Abbiamo trovato posto solo per 6.366 persone. 27mila sono stati destinatari di un foglio di via, naturalmente non accolto nella stragrande maggioranza dei casi». E dunque, conclude Manganelli, «qualsiasi norma che possa rendere certa la pena, rendere effettiva l’espulsione attraverso l’adeguatezza dei centri e dei tempi di permanenza e qualsiasi cosa che vada in contro alla rapidità delle procedure è ben accetta». Manganelli denuncia anche che il 30% dei reati di criminalità diffusa sono commessi da immigrati clandestini e un terzo della popolazione carceraria è composta da stranieri irregolari.

Le parole di Manganelli si commentano da sole...la situzione nel nostro paese è ormai fuori controllo e bisogna davvero smetterla con i finti buonismi che ci hanno portati fino a qui e cominciare a riprenderci in mano il nostro bel paese.
Le leggi ci sono sempre state, ora è necessario che siano applicate.